Hard Cash Valley, la recensione di Corrado Ravaioli del romanzo di Brian Panowich pubblicato da NNEditore. Continua la saga di Bull Mountain.

Hard Cash Valley, la recensione di Corrado Ravaioli

  • Titolo: Hard Cash Valley
  • Autore: Brian Panowich
  • Editore: NNEditore
  • PP: 384

Dane Kirby è un investigatore tormentato da un passato traumatico. Ha perso moglie e figlia in un incidente di cui si sente responsabile. Ha cercato di ricostruirsi una vita, ma la presenza incorporea della moglie Gwen lo segue quotidianamente.

Se il passato pesa come un macigno, il futuro non promette nulla di buono. Dane ha appena ricevuto una diagnosi nefasta che equivale quasi a una sentenza di morte.

Hard Cash Valley, dove non vige la legge dello stato

Quando sembra che nulla possa più scuotere la sua esistenza, viene contattato dall’FBI per l’omicidio del piccolo criminale Arnie Blackwood, avvenuto in Florida ma collegato ad Hard Cash Valley, una piccola comunità di montagna dove si è appena tenuto un importante combattimento illegale di galli.

Gli agenti si affidano a lui perché ha l’esperienza e le conoscenze giuste per muoversi in una zona pericolosa come quella, dove non vige la legge dello Stato. Nelle sue ricerche viene affiancato da Roselita Vaquez, agente federale che tollera a fatica i modi bruschi della gente di montagna come Dane.

Quando al delitto si aggiunge la scomparsa di William, il fratellino di Arnie che è affetto dalla sindrome di Asperger, Dane e Rose iniziano una corsa contro il tempo, per trovare il piccolo prima del killer. Incontreranno lungo il cammino criminali senza scrupoli, agenti corrotti e delinquenti fuori di testa, fino ad un classico quanto esaltante showdown finale.

Si torna in Georgia

Brian Panowich ci porta ancora una volta in Georgia, ai piedi di quella Bull Mountain che aveva raccontato in maniera epica nei due romanzi precedenti. Una terra dura, selvaggia, come l’animo dei protagonisti.

Hard cash Valley è un southern noir crepuscolare, pieno di sentimenti e azione, con un protagonista difficile da dimenticare. Dane era un lavoratore appassionato e un padre amorevole, prima del tragico lutto. Ora si trova solo, senza punti di riferimento e ideali da perseguire.

La chiamata dell’FBI diventa l’ultima occasione di redenzione, una via per fare pace con sé stesso e con gli altri. Attraverso le varie fasi dell’indagine, troverà il modo di riallacciare antichi legami e guardare sotto una nuova luce il mondo che lo circonda.

Accanto a lui, impariamo a conoscere tanti altri personaggi, tutti molto credibili anche quando sembrano al limite della realtà. L’amico di un tempo Ned, i killer filippini, Eddie il proprietario del grande allevamento di polli teatro del combattimento. O lo stesso William Blackwell, che viene tratteggiato con grande delicatezza.

Come già visto nei romanzi precedenti, l’autore americano ama alternare improvvise esplosioni di violenza a scene toccanti. Senza tralasciare qualche momento di humor nero, nel solco di una tradizione rappresentata McCarthy, Leonard o Crumley. Siamo di fronte a un libro che arriva nello stomaco come il migliore mix di birra e whisky. Prima brucia e poi consola, lasciando una sensazione appagante.

La storia è davvero ben congeniata, negli snodi narrativi e i colpi di scena, ma è sorprendentemente intima, quando racconta i turbamenti del protagonista.

Insomma Panowich riesce ad alzare l’asticella ancora una volta rispetto ai due libri precedenti (che comunque consiglio) e si conferma uno scrittore solido, come certifica la citazione di un maestro come James Ellroy, posizionata sulla fascetta. Se amate l’immaginario di certe serie tv come Justified o Sons of Anarchy troverete quello che fa per voi.

Brian Panowich

Brian Panowich è stato per anni un musicista itinerante prima di fermarsi in Georgia, dove vive tuttora e lavora come pompiere.

Il suo romanzo d’esordio, Bull Mountain, pubblicato da NNE nel 2017, è stato finalista nella categoria Mystery/Thriller del Los Angeles Times Book Prize 2016 accanto ad autori del calibro di Don Winslow. La saga di Bull Mountain prosegue con il secondo episodio, Come i leoni (2018).

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