La chiave dell’estinzione. Marvel Avengers. Non per la vendetta, ma per l’unità, la recensione del romanzo di Greg Keyes, prequel del videogames Marvel’s Avengers.

La chiave dell'estinzione. Marvel Avengers, recensione

  • Titolo: La chiave dell’estinzione. Marvel Avengers
  • Autore: Greg Keyes
  • Editore: Multiplayer Edizioni
  • PP: 265

Di recente uscita è il videogioco – per le principali consolle (PlayStation, Xbox, Microsoft Windows) – Avengers, fortemente incentrato sul gruppo dei Vendicatori Uniti.

Si tratta di un RPG (gioco di ruolo) d’azione ricalcato sui precedenti colossi dell’adventure-drama tanto amati dai videogiocatori: un’esperienza immersiva in un mondo dettagliato e guidato da una trama incalzante.

Mondi narrativi tra videogames e romanzi

Per fan e fruitori, gli universi più appassionanti sono sempre quelli in cui si può agire sì da attori protagonisti (il videogioco), ma anche da collezionisti.

Richiamare il mondo degli Avengers significa innestarsi in quello Marvel: a cascata si avrà materiale potenzialmente infinito, che rinviene le proprie fonti di origine in fumetti, colonne sonore, film più o meno coordinati tra di loro (tanto il Marvel Cinematic Universe quanto gli X-Men e gli sporadici episodi dati dai film a se stanti, cfr. Elektra o The Punisher, ecc.), giochi da tavolo, giocattoli e accessori.

E i libri: i romanzi dedicati alla materia fumettistica sono in costante aumento e godono di un buon apprezzamento di critica specializzata e pubblico, perché sembrano legittimare le avventure fantascientifiche di eroi noti, in chiave adesso anche letteraria.

Non solo romanzi: sono reperibili innumerevoli guide esplicative, per ragazzi, come anche letture critiche che addirittura richiamano filosofia e storia del pensiero politico (ad es. i mutanti come forma di minoranza perseguitata). O le avventure manageriali dei loro creatori (A. Riesman, con il nuovissimo True believer – The rise and fall of Stan Lee, Crown Pub, 2021).

A quel punto avrà ancora senso, soprattutto per i giovanissimi, la distinzione tra la colta, filologica Edda di Snorri e un romanzo Marvel che vede come co-protagonista Thor, Dio del Tuono, protagonista della mitologia nordica? Ci sarà da attendere qualche anno per avere una risposta… Come del resto accade quando si rende necessario tastare il polso della pubblica opinione: mai farlo a caldo.

La chiave dell’estinzione, il romanzo di Greg Keyes

La chiave dell’estinzione di Greg Keyes è dunque il prequel letterario del videogames Marvel’s Avengers Il romanzo è una sapiente mistura di fantastico, gusto per l’occulto, qualche tocco di fantascienza: la base narrativa e lo stile sono quelli propri dell’avventura classica, scanzonata, con un forte ancoraggio alla sensibilità del lettore.

I protagonisti, infatti, sono tutti i volti noti al pubblico: Capitan America (che nei suoi ricordi di battaglia menziona addirittura la sua presenza in Italia, Valle del Po, cit. p. 74!), Iron Man, Vedova Nera, Hulk, ecc.

Per gli esegeti della filologia Marvel (!), fanno la loro comparsa il Dottor Strange e soprattutto un altro stregone, Fratello Voodoo, interessante personaggio haitiano, legato alla magia nera e alla parapsicologia. Non solo: è presente nel prologo, ambientato in tempi remoti, la Strega Suprema (Shaushka), illustre predecessore di Stephen Strange nella custodia dei Santuari (e quindi del Pianeta Terra), intenta a sostenere un frenetico combattimento contro le forze del male.

La Marvel dispone notoriamente di un setting urbano-centrico, ergo le variazioni sul tema contribuiscono a coniugare i ritmi da action-thriller con impressioni e sensazioni decisamente più esotiche.

Ove il romanzo d’avventura incontra la speculazione filosofica del fantastico, infatti, c’è sempre da aspettarsi un discreto numero di faville, giacché gli effetti speciali (e spettacolari, peraltro gratis trattandosi di un romanzo!) raddoppiano e sconvolgono il fruitore proprio nel connubio tra l’impossibile e la natura selvaggia, tra il sovrannaturale e la pietrosa realtà del rudere.

Avventura classica

Gli antagonisti introdotti da Keyes (non a caso antropologo di formazione) sono i segni dello Zodiaco (comunemente detto oroscopo), convertitisi al crimine per un desiderio di dominio: intendono trovare e impadronirsi della Chiave, una reliquia già nota tra i conoscitori dei poteri arcani.

La Bilancia (Ziboana) è un fantasma assassino, una sorta di presenza eterea con carisma da leader; ma poi ci sono la guerriera leonina (Urguna), lo Scorpione (Gir-Tab), il pericoloso Capricorno, una Vergine con frusta stellare (Ab-Sin) e il Toro, Guanna, una sorta di berserker da combattimento.

Il bene contro il male è equazione che convince appieno, grazie allo stile chiaro dell’autore: gli Avengers contro i segni zodiacali, associazione a delinquere. Qualcuno dovrà vincere.

Le psicologie dei singoli supereroi, per fortuna, non sono mai lasciate indietro: si riconosce lo humour disincantato di Stark, oppure ci si può godere l’educazione sentimentale del dottor Bruce Banner, invaghitosi di una bella scienziata italiana…

Buona lettura, ma soprattutto buon divertimento!

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