La maglia magica. Elogio dei grandi numeri 10. Danilo Villani recensisce per Sugarpulp il libro di Giuseppe Esposito “Sirio”.

La maglia magica, recensioneTitolo: La Maglia Magica. Elogio dei grandi numeri 10
Autore: Giuseppe Esposito “Sirio”
Editore: Edizioni della Sera
PP: 240
Prezzo: 15 euro

10. Un numero che non è ammantato di aura perfetta come il 3 ma è un numero pieno di fascino e senz’altro attraente. Non erano forse 10 i comandamenti ricevuti da Mosè? Non è 10 il massimo dei voti scolastici? Non è 10 il numero di ragazze che l’insaziabile Battisti reclamava per i suoi appetiti sessuali? C’è però un comparto, un settore dove il suddetto numero esercita un irresistibile magnetismo, una sorta di magia: il giuoco del calcio. Da sempre questo numero viene indossato da quello che dispone della miglior tecnica, da quello dotato di “piedi buoni”, da quello a cui basta un’azione, della durata di un microsecondo, per capovolgere risultati negativi, per motivare l’intera compagine, per portare i tifosi al delirio.

Mosso da queste convinzioni Giuseppe “Sirio” Esposito, artista (poi spiegheremo il perché) napoletano ha pubblicato, per Edizioni Della Sera, il libro La maglia magica – Elogio dei grandi numeri dieci, una cavalcata inebriante per gli amanti del genere e non solo. Schede biografiche dettagliatissime da Meazza a Neymar Jr. passando per Pelé e Rivera. Una sequela di grandi personaggi che hanno lasciato un segno tangibile nella storia del calcio ma anche nel costume e nella cronaca.

Il libro che si avvale della prefazione di Darwin Pastorin e della postfazione, in quarta di copertina, di Piergiorgio Pulixi, è diviso in sezioni. La prima, come scritto in precedenza, è dedicata ai “fenomeni” che hanno indossato la maglia in questione. A seguire, e qui grande valore aggiunto, sette racconti brevi scritti da tifosi del calibro di De Marco, Poldelmengo, Di Giovanni, Morozzi, Cocco, Spagnolo e del Arbol, scrittori noir che non hanno mai nascosto la loro fede calcistica ed è pertanto gioco facile intuire i protagonisti dei loro scritti. Abbiamo scritto dell’autore in quanto “artista”. La sezione seguente chiamata “intermezzo” è una raccolta di ritratti dei protagonisti eseguiti dell’autore che ama definirsi più pittore che illustratore. Il libro si conclude con delle interviste inerenti il rapporto tra il numero dieci e i suoi avversari in campo. Rispondono Dino Zoff, Salvatore Bagni e Paolo Cannavaro.

Un libro gradevole, quasi un baedeker, da leggere e consultare come un almanacco. 10 è anche il titolo di un film con protagonista una certa Bo Derek

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