Il Ciao bianco piombò dentro alla vetrina di Benetton alla velocità dell’Apollo 13, ma Manolo Mion non ebbe nemmeno il tempo di comunicare a Huston che aveva un problema. Nemmeno Valentina, anoressica commessa del punto vendita e con contratto a termine, ebbe il tempo di avvisare la base che qualcosa non andava propriamente per il verso giusto. Il Ciao impazzito, dopo aver sfondato la vetrina, l’aveva travolta e lanciata fra gli scaffali del negozio. Il Mion, dopo aver attraversato la vetrata, modello apparizione a sorpresa del mago Silvan, aveva avuto la sfortuna di volare diritto giù per le scale che portavano i clienti al piano interrato. Il risultato di un impatto così insolito e violento era stato quello di mischiare le ossa di entrambi i personaggi come tessere di un puzzle della Ravensburger. Un puzzle da mille pezzi… e con tessere molto piccole.

I due furono ricoverati presso l’ospedale di Padova per un lungo periodo di degenza e
la notizia di quell’incidente così strambo tenne banco nei giornali cittadini per più di qualche giorno.

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