Nel mezzo è l’autobiografia di Francesco Sarcina, leader de Le Vibrazioni. Un libro che corre a 100 all’ora e che è molto diverso da quanto ci si potrebbe aspettare.

Nel mezzo di Francesco Sarcina, recensione

  • Titolo: Nel mezzo
  • Autore: Francesco Sarcina
  • Editore: Sperling & Kupfer
  • PP: 225

Nel mezzo, l’autobiografia di Francesco Sarcina, il leader de Le Vibrazioni, è un libro sorprendente. Il musicista milanese, infatti, ha deciso di andare fino in fondo, pure troppo a volte, mettendo a nudo tutto se stesso.

L’operazione da un punto di vista letterario riesce alla perfezione e ci si ritrova in mano un libro che si legge tutto d’un fiato. In alcuni punti, forse, l’autore esagera, utilizzando il libro per togliersi qualche sassolino (o forse, sarebbe meglio dire sassolone) dalle scarpe, ma del resto è un’autobiografia e quindi ci sta.

Personalmente non ho mai amato le biografie e le autobiografie che, pur essendo magnifiche opere letterarie, finiscono con l’essere agiografie mascherate inserite all’interno di meccanismi di marketing perfetti (ogni riferimento a Open è fortemente voluto).

Preferisco che dalle pagine escano le persone, non poster plastificati da appendere alle pareti di noi adultolescenti perenni. Persone con i loro difetti, i loro pregi, i loro punti di forza e le loro debolezze. Molto meglio veri con qualche errori che perfetti ma di plastica.

Sex, Drugs ‘n’ Rock & Roll… ma non solo

Sarcina sorprende dunque con una biografia che è un pugno in faccia al lettore. Racconta di come abbia inseguito a tutti i costi il successo con l’atteggiamento tipico di chi è una rockstar prima ancora di diventarlo, in molti casi addirittura senza diventarlo mai.

Lui invece ci è riuscito in un Paese come l’Italia in cui il rock continua a essere considerato un divertissement da ragazzini, un linguaggio culturalmente altro che arriva sulle grandi platee di rimbalzo, o per caso. Di questo Sarcina ne è perfettamente consapevole, e infatti racconta come Le Vibrazioni siano da sempre uno dei più grandi equivoci della musica italiana. Percepiti dai più come l’ennesima band pop melodica a causa dei singoli con cui ottennero il successo, Le Vibrazioni hanno sempre avuto un animo molto più rock.

Lo dimostra la vita di Sarcina, vissuta in equilibrio precario tra abbandoni di ogni tipo, droghe, alcol, sesso sfrenato, disagio giovanile, troppi soldi tutti insieme e tutto il classico cursus honorum di ogni rocker che si rispetti. Sapere poi che Sarcina è un regular frankie fan me lo ha fatto diventare ancora più simpatico (sempre sia lodato il Cinema Mexico!).

Un padre, una madre, nel mezzo un figlio

Se vi aspettate la classica autobiografia in cui si parla solo di musica e show business resterete molto sorpresi. La parte più vera, più intensa e senza dubbio più emozionante è quella in cui Sarcina parla del rapporto con sua madre e, soprattutto, con suo padre. L’amore incondizionato per i nonni, vera e propria ancora di salvezza.

Una storia intrisa di umanità, di difficoltà, di errori, di incomprensioni, di sentimenti che esplodono a sorpresa tra le pagine lasciando a bocca aperta il lettore (e in più di un’occasione anche con un gran nodo in gola). Il racconto di una Milano di periferia brulicante di vita ma spietata, una storia di vita vera molto lontana dagli stereotipi ammuffiti che emergono dalle biografie di tanti maitre a penser vista mare dell’intellighenzia culturale italiana. Per fortuna.

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