Partita aperta, lo spettacolo della Compagnia Anime Specchianti, con Martina Cicognani, Francesca De Lorenzi, Giorgia Massaro e Chiara Nicastro.

Il modo più sicuro per ottenere nulla da qualcosa. La tag line campeggia incisiva sul poster dello spettacolo teatrale Partita aperta, scritto e diretto dalla Compagnia Anime Specchianti.

La rappresentazione, messa in scena con maestria dall’ottima compagnia ravennate, presentata da Ulss 6 Euganea e da Prysma Production, brand da tempo sinonimo di qualità ed eccellenza, si preoccupa però, fin dai primissimi minuti, di smentire il suo stesso perentorio slogan.

Partita aperta, la ludopatia in scena

Partita aperta, infatti, prendendo spunto da una delle peggiori e più pericolose piaghe sociali del nostro tempo, il gioco compulsivo, fa esattamente il contrario di quanto afferma la sua tag line, ottenendo cioè molto, anzi, moltissimo, partendo da una materia nella realtà, purtroppo, tanto misera e indegna.

Grazie a interpreti impeccabili e autrici di performance sentite, coinvolgenti e avvolgenti, lo spettacolo attira, anzi cattura il pubblico con una narrazione di classe, serrata e intensa, ipnotica e dal ritmo potente. Le quattro attrici-danzatrici traghettano lo spettatore nel cuore crudele e spietato del dramma moderno del gioco compulsivo, accompagnate dal fascino suadente e velenoso di una “dea fortuna” tentatrice e traditrice, che irretisce e spinge nel baratro giocatori e giocatrici di tutte le età, professioni e di ogni estrazione sociale.

Il gioco ti fa vincere, ti illude, poi ti porta via tutto, e ti risucchia in un buco nero, confinandoti in una gabbia di spaesata solitudine, annullando le relazioni e minando dall’interno l’equilibrio e la sanità mentale di chi ne è vittima.

Vittima che, se non aiutata in tempo, lascia intorno a sé, nella propria vita, nella propria famiglia, solo dolore e macerie.

Per circa un’ora, Anime Specchianti regala arte raffinatissima, intrattenimento con messaggio e contenuti come solo i migliori artisti sanno fare. Tutti gli sventurati passi nei quali chi soffre di ludopatia inciampa, nella sua rovinosa caduta verso l’inevitabile, sono qui narrati e sviscerati con forza e lucidità, trasmettendo la veemenza dell’avvertimento, del drammatico messaggio insieme all’indiscutibile bellezza dell’arte che ne è lo splendido e decisivo tramite.

L’arte ci salverà

Il fascino dell’arte e la bravura dell’artista sono superiori alla meschina negatività del reale, sublimando un dramma sociale in un’allerta pubblica travolgente ed efficace, rilanciata da un lavoro teatrale riuscitissimo.

Partita aperta avvince, fa riflettere, commuove e stimola il suo pubblico, contribuendo a rendere impellenti pensieri e preoccupazioni sul tema della ludopatia, e dei suoi terribili strascichi personali e sociali, anche per chi, finora, ha avuto la fortuna di non essere direttamente coinvolto dalle problematiche legate al gioco compulsivo.

Teatro di qualità, teatro di impegno civile e, soprattutto, teatro d’autore nel senso migliore del termine. Una scommessa stravinta da parte di Anime Specchianti, Prysma Production e delle istituzioni che hanno creduto in questo progetto.

Argomento difficile, realizzazione magistrale che resta nel cuore, nella mente, nella memoria. Teatro che affascina e allo stesso tempo non vuole dare tregua alle coscienze delle brave persone, istigandole, come è giusto che sia, all’urgenza di un’azione civile, collettiva, ma anche silenziosa, discreta e personalissima, comunque non più procrastinabile.

Complimenti. E applausi.

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