Performance live per dire addio al Poetic Hotel

Venerdì 13 dicembre alle 19.00 il Check-out del Poetic Hotel con una performance dal vivo in diretta su Facebook e Instagram.

Venerdì 13 dicembre alle 19.00 il Check-out del Poetic Hotel con una performance dal vivo in diretta su Facebook e Instagram.

Esaurita la fase di allestimento, prendono il via le performance dal vivo all’interno del Poetic Hotel, l’albergo abbandonato, riconvertito in un’installazione collettiva su iniziativa di Simone Berno che ha coinvolto artisti, fotografi, scrittori, illustratori, poeti e street artist.

È arrivato il momento di fare il check-ou

Venerdì 13 dicembre alle ore 19.00, il collettivo artistico si ritroverà all’interno dell’ex albergo Da Marco, ora Poetic Hotel, in via Sorio 73 a Padova per il check-out, un evento condiviso che sarà trasmesso in diretta nella pagina Facebook e nel profilo Instagram dell’Hotel.

Negli ultimi mesi il Poetic Hotel è stato utilizzato esclusivamente come “residenza” per opere di scultura, pittura, fotografia, letteratura, poesia, performance audio-visive e street art.

Visto il delicato equilibrio, creatosi nel suo microcosmo dopo 23 anni di abbandono, è stato scelto di mantenere chiuso l’albergo, rendendolo un’installazione inaccessibile, visibile soltanto dall’esterno tramite una finestrella sulla vetrata principale nella quale si affaccia la reception e attraverso le foto e i video postati online su Facebook e Instragram, che funzioneranno da archivio storico per questa installazione, finita recentemente al centro dell’attenzione anche con una video- installazione durante la mostra collettiva Dissolvenze” al Museo diocesano di Padova.

L’anima originaria dell’hotel è rimasta pressoché intatta: le stanze, lasciate come sono state trovate nel loro stato di decadenza, si sono lentamente trasformate in un’opera d’arte composta da una serie di installazioni relegate all’inesorabile usura del tempo.

A parte il gruppo che ha aderito al progetto e qualche rara eccezione per gli addetti ai lavori, nessuno potrà mai ammirarle dal vivo: quando la struttura verrà abbattuta, sarà distrutta assieme a essa anche l’intera collezione di opere.

Un nuovo format replicabile

Il progetto, però, è di ampio respiro in quanto assurge allo status di “format”, prevedendo di replicare l’installazione in forme e modalità uguali all’originale di Padova, presso altri hotel in stato di abbandono e destinati all’abbattimento.

Il fascino della decadenza

Arte e poesia si mescolano nel Poetic Hotel in una contaminazione senza precedenti. È il fascino del decadente già predicato nei secoli scorsi dalla schiera di poeti maledetti (Paul VerlaineStéphane MallarméArthur Rimbaud) in opposizione alla morale imperante borghese, che permette in un certo senso di ricollocare l’arte in un contesto svincolato dagli ambienti convenzionali o istituzionali per riappropriarsi di posti che trasudano storia o testimoniano l’inevitabile mutamento urbanistico.

Tutto ciò avviene lontano dagli occhi dello spettatore che può solamente fruire delle opere tramite i sistemi offerti dalla tecnologia moderna. L’emozione di visitare questo luogo, rimasto per quasi un quarto di secolo preda dell’incuria e del degrado, risulta filtrata da foto e video, ma chi ha avuto la fortuna di accedere direttamente al Poetic Hotel è potuto entrare in connessione con le sue radici più intime e profonde.

A partire dalla vecchia hall d’ingresso, rimodernata proprio grazie ai quadri di Berno, dove resistono ancora le chiavi delle stanze e il registro delle presenze compilato a mano, nonostante l’aggressività di muffe, ragnatele e infiltrazioni d’acqua. Ognuna delle 12 stanze dell’hotel contiene le installazioni realizzate da uno o più dei partecipanti al progetto.

Come in un vero albergo, ogni ospite ha scelto una stanza, ma l’ha personalizzata secondo la sua cifra stilistica. Letti con lenzuola lise, mobili e comodini in consunzione, specchi e lavandini che cadono a pezzi, indicano tracce di una vita che fu, celando storie dense di significato.

Il Poetic Hotel ospita: Niccolò AlbaniValentina BerengoSimone Berno, Giuliano BocchiMihaela BoienciucDaniele BozzanoMarco ChiuratoSilvia CogoChiara ColtroCarolina Blanco (in arte Carolì), Dario Lazzaretto, Marco CantarelliGiuliana ColbachiniDaniele EnactEnrica FeltraccoAntonio IrreEmanuele RainiMassimiliano SabbionPieralvise SantiMichele SartoMassimo ScognamiglioSilvia ScuderiTommaso Toson, Aisha Ruggeri, Massimiliano Usai, Silvia Papas, Michela Nicoletti e il MeP, Movimento per l’emancipazione della poesia.

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