– Uhm… rotondo dici – fa Giulio passando la canna a Valentina. – Rotondo tipo un disco? – Rotondo come un cazzo di disco volante – esplode rabbioso Tony. – Rotondo come quei cazzo di dischi volanti che si vedono su YouTube, presente no? Oramai li conosco tutti a memoria quei video… e ce ne sono un paio identici a quello che ho visto. Precisi vi dico. Uno in Tenesse nel Texas e un altro in culo ad un paese del sud Italia che non so neanche dove cazzo si trovi… vi dico che sono uguali, rotondi, metallici, stesse dimensioni; con l’unica differenza che quelli stanno su a roteare sopra i tetti e il mio invece cade giù tra gli alberi. – YouTube? – interrompe Valentina aggrottando le sopraciglia. – YouTube, si cazzo YouTube – Tony si alza in piedi livido in volto. – Fanculo, mi sono rotto con voi due, sono sicuro di quello che ho visto e voi due dovete solo andare a fare in culo – e dandogli le spalle inizia a rovistare nervosamente tra gli scaffali dell’officina; lattine di olio, attrezzi e menate varie cadono a terra. – E guai a chi dice ancora qualcosa – minaccia senza voltarsi. Valentina e Giulio sganasciano divertiti passandosi la canna e dandosi delle gomitate; e lei di nuovo sotto voce: – YouTube? – Ti ho sentito Valentina. E sai cosa ti dico? Fanculo – Tony si volta brandendo in una mano una torcia elettrica ed una pistola di grosso calibro nell’altra. – Fanculo tu e il tuo amichetto genio. Voi restate pure qui a prendermi per i fondelli per il resto della serata, io intanto vado a dare un’occhiata laggiù e vi dimostrerò che ho ragione. Quanto è vero che mi chiamo Tony Stecco.

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