Ed è Valentina la prima a vederlo. Gli amici subito accorrono eccitati, ma quando la raggiungono rimangono pietrificati al suo fianco. – E questo – fa Giulio, – cosa cazzo è? – Uhm… non lo so – dice Tony inclinando il capo di lato, – ma tu intanto datti da fare. Giulio cerca e trova nella tasca il cellulare e inizia a filmare. – Prima fammi una bella panoramica sulla zona e sull’astronave – lo istruisce Tony, – e in fine fai un primo piano a questo coso. L’essere sembra respirare ancora. Ha varie abrasioni e tagli, uno abbastanza profondo su quella che dovrebbe essere la testa. Fuoriesce un liquido rosso del tutto simile al sangue. E’ come se con l’impatto avesse sbattuto la testa sul volante. Si muove appena, ma è ancora vivo. – Non assomiglia per niente ad E.T. – conclude delusa Valentina. – Già – fa Tony, – sembra più un enorme ratto con una tuta da bebè. – E’ disgustoso – esclama Giulio dietro la luce del cellulare. – Sì, fa veramente schifo – analizza scientificamente Tony, – ma hai idea di quanti contatti potremmo fare con questa roba? – Oh Gesù, non mi direte che abbiamo fatto tutta questa strada per YouTube, vero? – dice Valentina con il fiato che le rimane in gola. – Naa…- scuote la testa Giulio – è pieno di questi filmati amatoriali, crederanno che sia solo uno dei tanti video taroccati che girano in rete. Tony e Valentina lo guardano ammutoliti, Giulio non batte ciglio e continua a riprendere. Tony ci pensa su per un po’. – E allora diamogli un tocco di realismo in più – dice, e dà un colpo secco alla fune. La sega parte ronzando. Tony si avvicina lentamente. Le lingue di fuoco alle sue spalle saettano verso il cielo che sembrano volersi divorare la luna. Dà più gas. I denti della lama prendono velocità e stridono in un suono metallico. L’essere alza quella che dovrebbe essere la testa, e da un foro della tuta fuoriesce una specie di proboscide che si allunga verso di lui. I due si guardano. L’essere ha occhi quasi umani. Tony no. – Sorridi stronzo, sei su YouTube.

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