Kamasutra Kevin, la recensione

Kamasutra Kevin, copertina

Kamasutra Kevin, di Alessandro Berselli

kamasutra-kevin-copertinaTitolo: Kamasutra Kevin
Autore: Alessandro Berselli
Editore: Pendragon
PP: 210
Prezzo: euro 14,00

La recensione di Corrado Ravaioli

Prendete Il giovane Holden e inseritelo in un contesto attuale, tra adolescenti acidi e svogliati, cresciuti a pane e porno web, e adulti egoriferiti. È quello che ha provato a fare Alessandro Berselli nel suo ultimo libro Kamasutra Kevin (d’ora in avanti KK) uscito nella collana Glam di Pendragon. Il risultato è assolutamente spassoso. KK è un romanzo di formazione centrifugato attraverso le perversioni, l’ironia tagliente e politicamente scorretta, e i tempi comici che caratterizzano la scrittura dell’autore bolognese.

Kevin è un 17enne incompreso. Non ha una vita sociale degna di questo nome e il rapporto con l’altro sesso è reso ancora più complicato dall’apparecchio ortodontico che lo fa assomigliare a un novello Hannibal Lecter. Quando può si rifugia nell’autoerotismo compulsivo davanti allo schermo di un computer. I genitori si sono appena separati. La madre è scappata con l’insegnante di pilates e il padre ha scelto la ricerca spirituale per superare il trauma. Ascolta canti religiosi e sta programmando un viaggio a Fatima.

Kevin si trova quindi costretto a superare il traumatico passaggio verso l’età adulta senza protezioni. Nel suo percorso accidentato incontrerà, tra gli altri, una milf texana su live webcam, una giovane ninfomane in crisi d’astinenza, una massaggiatrice ucraina con la voce di Ivan Drago e un perizoma in microsilk taglio laser con bordi ondulati.

Sembra il ritratto della famiglia disfunzionale tipica di un certo cinema americano indipendente in chiave demenziale. Per intenderci penso ad American Pie o alla commedia scorretta di Judd Appatow. Il paragone cinematografico viene immediato perché il romanzo di Berselli si sviluppa attraverso micro-sceneggiature perfettamente amalgamate tra loro.

Non aggiungo altro. Se volete ridere di gusto e riflettere su certe aberrazioni dei costumi contemporanei è il libro che fa per voi.

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